WAAaaall-eeeeeEE!!!


La storia d'amore dell'anno.
Anzi,del millennio.
In una Terra abbandonata da più di 700 anni un essere fatto di ferraglia cingola incessantemente per raccogliere gli infiniti rifiuti lasciati dalla razza umana. Li seleziona, li compatta e li mette uno sopra all'altro per costruire dei palazzi, delle città, quello che un tempo era stato sulla Terra.
E' l'unico robot rimasto sulla Terra.
Gli fa compagnia una specie di grillo, reso indistruttibile da tanti secoli di solitudine.
Lui è leggenda.
Ha catalogato migliaia di oggetti appartenenti agli umani, che custodisce gelosamente nella sua "casa" (un container da lui riadattato). Il reperto più prezioso è una videocassetta del musical Hello, Dolly! , che guarda e riguarda incessantemente.


Wall-E è un film che fa sua l'idea platonica che vi debba essere, prima di una cosa, l'IDEA della cosa stessa. Ora Wall-E, a forza di guardare Hello,Dolly! si rende conto dei sentimenti umani. E inizia a desiderare. Lo vediamo mentre stringe le sue dita metalliche nel vedere la scena d'amore del film in VHS.
E l'amore arriva.
Bianca, tonda, lucente, gli occhi sfavillanti. E' lei, pensa il robottino.
EVE, o valutatrice di vita sui pianeti, robot anche lei.
E' stata catapultata sulla Terra per vedere se c'è ancora qualche segno di vita dopo 700 anni, e il primo impatto che Wall-E ha con lei non è dei migliori (lei cerca di accopparlo con il suo braccio letale) .
Uno dei motivi principali del film è proprio la relazione fra EVE e Wall-E: due esseri che senza dire praticamente una parola -riescono a dire i propri nomi, come Io Tarzan, Tu Jane-comunicano prima diffidenza, poi curiosità, rispetto, e qualcosa chiamato amore. Sì, perchè ci troviamo di fronte a due caratteri assolutamente moderni: Wall-E è l'uomo lasciato solo sul cuore della terra, che avverte la presenza della propria umanità solo attraverso il ricordo, e dunque attraverso le immagini in movimento di un lontano passato (Del resto i Paolo e Francesca di Dante dicono: Galeotto fu il libro e chi lo scrisse/quel giorno più non vi leggemmo avante. Vi è anche un
riferimento a Rachel, la bella replicante di Blade Runner


che osserva delle vecchie foto con struggimento, come per cavare fuori se stessa da quelle immagini).EVE invece è LA DONNA:
sempre occupata a fare per gli altri (una delle sue parole d'ordine - le pochissime che pronuncia è Direttiva! riferito alla sua missione di scovare, covare e riportare la vita terrestre nell'astronave-arca dove l'umanità si è rifugiata), sempre a difendersi da tutti, all'inizio vede in Wall-E solo un rifiuto come gli altri su quello strano pianeta, gli spara addirittura, poi instaura piano piano- bellissima la ricerca delle "mani" in corpi meccanici -un rapporto fatto di reciproca scoperta; nel momento del pericolo, correranno l'uno al salvataggio dell'altro. I riferimenti ai film SF anni '70-'80 non si contano : l'astronave dove l'umanità cicciona e sdraiata vaga senza meta è un incrocio fra il
Mondo Nuovo de La Fuga Di Logan


e quello disneyzzato de Il Mondo Dei Robot;


puro Alien è il timone dell'astronave a cui il capitano, obeso e ignaro della storia dell'umanità alla fine si ribella, e così via.


Tuttavia il gioco delle citazioni non è fine a sè stesso come può accadere in tante opere animate con pubblico adulto (Shrek docet), ma serve a dare una serie di riferimenti precisi alla trama. Il sentimento della pellicola è infatti quello dell'uomo inerme ma che alla fine riesce a trascinare tutti dalla sua parte, aiutato da un gruppetto di robot inetti (e questa è una costante della Pixar) e dall'amore per la sua donna. Nel finale vediamo EVE letteralmente trascinare via Wall-E dalla furia dell'Astronave (che vorrebbe mantenere l'umanità ignara nello Spazio) e cercare di rimtterlo a posto, per poi abbracciarlo come un bambino. Just like a woman, appunto.


Questo è il sito ufficiale Disney-Pixar di Wall-E:

4 commenti:

Taiku ha detto...

Bellissima recensione, rispecchia pienamente lo spirito del film.
anche stavolta la pixar ha colto l'essenza dell'essere.
E' uno dei film preferiti di Damiano.
Complimenti e continua così.

Tamcra ha detto...

Grazie Taiku!
In effetti ci sarebbe da scrivere non un post, ma un'intero saggio su questo film. Io ho solo cercato di inquadrare una delle sue tante sfaccettature...

Daniela ha detto...

Dopo la tua citazione, abbiamo anche rivisto "La fuga di Logan"! E, manco a dirlo, wall-e almeno una volta al giorno. Proprio per cogliere meglio le sue tante sfaccettature ;-)
Certo per uno spettatore di due anni e mezzo è un fascino irresistibile....

Tamcra ha detto...

WALL-E è uno scrigno contenente differenti livelli di lettura, da quello politico-sociale a quello psicologico, mi fa piacere che Damiano lo aprezzi tanto.