Bambini grassi e riots britannici



Fat children can take your life... Jarvis contro i letali Bambini Ciccioni!

I recenti accadimenti in alcune zone periferiche di Londra (estese poi in altre città come Birmingham o Manchester) hanno dato la stura ad innumerevoli commenti sulle cause di una simile mattanza. I rioters (che non è esattamente "rivoltosi", piutttosto "gente che fa casino") sono stati definiti dal premier Cameron dei perfetti scums, feccia del Regno Unito, mentre una recente inchiesta del Guardian fatta consultando i dati dei tribunali - dove i rioters vengono processati e giudicati a getto continuo - definisce il rioter medio come giovane, povero e disoccupato. Altri elementi di confusione provengono dal fatto che apparentemente queste persone non avrebbero alcuna ideologia alle spalle: hanno appiccato il fuoco ad interi isolati per poi rubare soltanto articoli elettronici, borse e scarpe sportive firmate e smartphone di ultia generazione. Allora, si chiedono centinaia di commentatori, se sono tanto poveri perché saccheggiano il superfluo? Mentre David Cameron minaccia di far controllare tutti i social network per impedire nuovi riots (e allo stesso tempo di tagliare i fondi alla polizia), arrivano sul Web gli editoriali dei giornalisti italiani che illustrano le difficoltà di crescere in un ambiente urbano privo di prospettive; a questi articoli si contrappongono le testimonianze in gran parte scandalizzate degli italiani che vivono in Inghilterra, i quali ribadiscono che gli indigeni poveri si beccano in realtà un sacco di benefits o sovvenzioni statali; che loro, mentre facevano i lavori più umili in terra d'Albione, non hanno mai visto un collega inglese che fosse uno; e che, soprattutto, tante donne inglesi sono grasse e brutte e fanno un sacco di figli con uomini diversi per avere diritto alle case popolari.
Ricordando che ci sono state quattro vittime nel corso degli scontri, il tema delle rivolte urbane in Gran Bretagna non è nuovo nel campo della rappresentazione, e spesso è stato argomento di sequenze cinematografiche epiche ed anche musicali. Qui alcune fra le pellicole più celebri:

Absolute Beginners (Julien Temple, 1986) - disordini a sfondo razziale ed edlizio a Notting Hill , Londra, nel 1958):

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Quadrophenia (Franc Roddam,1979) - Scontri fra Mods e Rockers a Brighton e dintorni nel 1964:



Sammy & Rosie vanno a letto (Stephen Frears, 1987) - Rivolta a sfondo razziale di Broadwater Farm, Tottenham, Londra, 1985 (Attenzione! Sequenze a discreto contenuto erotico-interetnico)

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Billy Elliot (Stephen Daldry, 2000) - Sciopero dei minatori inglesi nel 1984-1985:

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Una testimonianza curiosa è data dalla prima regia di Alberto Sordi, Fumo di Londra, del 1966. L'antiquario anglofilo perugino Dante Fontana, in trasferta a Londra, si trova ad assistere terrorizzato ad una vera e propria battaglia fra bande, fra gli indigeni anziani indifferenti ( Noi abbiamo fatto di molto peggio. La guerra.)





Cosa c'entrano i bambini grassi?

Era stata designata London Calling dei Clash come sigla delle prossime Olimpiadi di Londra nel 2012. Mai brano portò così tanta scarogna, anche perchè nel testo si parlava di zombies of death e di conseguenze fatali per errori nucleari (nuclear errors). In seguito sono stati fatti degli elenchi di canzoni adatte al clima rovente di questi giorni, da Guns of Brixton sempre dei Clash a Ghost Town degli Specials . Non è stata però mai citata una canzone che a mio avviso coglie l'atmosfera di quello che potrebbe avvenire prima di una rivolta.
Si tratta di Fat Children , tratta dal primo album solista di Jarvis Cocker (Jarvis, 2006). Fin dai primi tre versi veniamo catapultati in uno scenario inquietante:

Last night  I had a little altercation
They wobbled menacingly
Beneath the yellow street light it became a situation

Un signore passeggia per stada da solo la notte, ed ha una breve discussione (usa altercation, non fight , e questo già lo denota come appartenente ad una classe sociale superiore). Poi entrano questi esseri che vengono identificati dal modo di muoversi: non si muovono, ma ondeggiano in modo minaccioso intorno alla preda sotto un lampione dalla luce gialla. Non sono recepiti come "normali", e per giunta

They wanted my brand-new phone with all the pictures of the kids and the wife
A struggle ensued

Gli esseri vogliono il telefonino del protagonista: è l'ultimo modello, ed ha dentro le foto di famiglia. Qui abbiamo il primo appunto ambiguo del testo:  il cellulare. Feticcio consumistico evidentemente bramato da entrambi, dato che il primo non lo molla, i secondi lo vogliono ed alla fine si svela l'arcano,  - un po' come nella scena finale di Full Metal Jacket quando i soldati americani scoprono che lo spietato cecchino vietcong era una bambina -

Fat children took my life

Dei bambini ciccioni mi hanno strappato la vita. E qui non si sa se c'è più stupore per l'aggressione mortale o per la stazza dei fanciulli. Come, i teppisti normalmente sono asciutti ed atletici e proprio 'sti tripponi underclass mi dovevano far fuori? Il dramma s'intreccia alla farsa ed anche alla critica sociale, perché le classi sociali più svantaggiate lo sono anche nel peso. Alcuni passanti prendono  l'uomo aggredito e lo conducono alla stazione:

Well, some passers-by took me to the station

Dato che la polizia

Was elsewhere,
Putting bullets in some guy's head for no particular reason

Era impegnata a sparare alla testa di qualcuno per nessun motivo in particolare (riferimento all'elettricista brasiliano ucciso per errore in metropolitana dalla polizia subito dopo gli attentati a Londra nel 2005 perché ritenuto "un possibile terrorista") .  
Il racconto prosegue e ci porta in una dimensione degna di una ghost story dickensiana:

So I died in the back of the cab
But I'll be back to haunt them
This thing does not end here
My spirit walks the streets of Tottenham

Sono morto, ma non finisce qui, il mio spirito vi perseguiterà per le strade di Tottenham (proprio il quartiere degli scontri di questo mese). A questo punto urge una morale, e qui le cose si fanno più ambigue: di chi è  la colpa (quesito su cui si stanno arrovellando nel Regno Unito ormai da quasi un mese) ?

Oh, parents are the problem
Giving birth to maggots without the sense to become flies

La colpa è dei genitori, che fanno nascere larve che non riusciranno neanche a diventare delle mosche decenti! La società civile è ormai scavalcata a piè pari, e fra passanti uccisi che considerano i cellulari più importanti della loro vita e teppisti sovrappeso che zombeggiano al chiarore giallo di un lampione londinese, l'unico consiglio (ironico e postumo) da dare è :

So pander to your pampered little princess
Of such enormous size

Continuate a viziare la vostra piccola principess...ona.

Si è avuta notizia di mamme che, per non far abboffare i loro bambini di merendine, li terrorizzano minacciando di chiamare Jarvis.

Nella mia versione ho dovuto cambiare il verso più significativo, quel took my life che più che a un assassinio fa pensare ad un annientamento molecolare da parte di forze aliene tipo film di fantascienza anni '50. Rifacendomi alla famosa canzone di Nancy Sinatra Bang Bang (My Baby Shot Me Down) , il refrain è diventato :

Bambini grassi bang  


Che rimanda anche all'estetica un po' pop e garage del pezzo (E poi Jarvis scrisse Don't Let Him Waste Your Time per Nancy Sinatra). 



Ecco il testo:

BAMBINI GRASSI


La notte scorsa ho avuto un piccolo diverbio
Tremolavano minacciosi
Alla luce gialla del lampione divenne un inferno
Il mio cellulare nuovo con le foto di tutta una vita
I bambini grassi per quello mi strapparono la mia, di vita


Bambini grassi bang
Bambini grassi bang
Bambini grassi bang


Arrivò un passante e mi trasportò alla stazione
La polizia era altrove
A sparare in testa a qualcuno per qualche ragione
Sono morto poi nel retro del taxi
Ma tranquilli ritorno
Che non finisce mica qui
Il mio spirito vi bracca per le strade di Londra


Bambini grassi bang
Bambini grassi bang
Bambini grassi bang


Oh, la colpa è di quelli
Che fanno nascere larve che mosche non saranno mai
Viziate ancor di più la vostra cocca
Di cento chili e più



Una registrazione di Fat Children dall'unico concerto che Cocker tenne in Italia, a Milano nel 2007 (completa di frutta.)

5 commenti:

dona ha detto...

Scrivi dei post talmente circostanziati ed esaustivi che poi non resta altro da aggiungere. Brava.

(Fiuuu... Non avevo studiato niente, ma me la sono cavata decentemente anche stavolta).

Tamcra ha detto...

Ti ringrazio per il tuo commento: è stato un post fra i più faticosi (anche il caldo di questi giorni ha avuto la sua parte)!

Esther Zaricot ha detto...

Bon, je ne comprends pas l'Italien mais j'ai vu Jarvis, et j'aime Jarvis à la folie!!! Grazie Mille!

Eu ha detto...

Mi associo a dona! Aggiungo solamente che ho aspettato che i miei piccini facessero la siesta per dedicarmi al tuo post! Non è mica una passeggiata eh! Ci vuole concentrazione! :-)

Tamcra ha detto...

Prometto che il prossimo post sarà meno faticoso per tutti(Antò, fa caldo!)