I morti cammineranno sulla terra...Dopo la chiusura del pub


Compra il latte. Chiama mamma. Stai lontano dagli zombi.

E' l'inizio dell'anno nuovo e non sapete dove sbattere la testa? Dormite, mangiucchiate e andate in bagno senza sosta? Vi sembra che la vostra vita si svolga sempre sugli stessi insipidi binari? Ve lo rinfacciano pure?

Shaun of The Dead è il film che fa per voi.
No, non è Ricomincio da capo o Il favoloso mondo di Amélie, bensì una romantica commedia inglese, dove a un certo punto entra in scena l'imponderabile.
Gli zombi.

Shaun (Simon Pegg) è uno sfigato commesso di un negozio di elettrodomestici, che convive con Ed (Nick Frost), un nullafacente spacciatore di erba a tempo perso e con Pete (Peter Serafinowicz), un ragazzo quadrato che non sopporta più Ed per il suo costante fancazzismo. Liz (Kate Ashfield) invece non sopporta più il suo fidanzato Shaun e la sua mancanza di stimoli: lui la porta da anni allo stesso pub, il "Winchester", in compagnia di altri due amici: David (Dylan Moran), segretamente innamorato di Liz e la sua fidanzata Dianne (Lucy Davis). Gli eventi precipitano quando Shaun, finalmente autocovintosi di prendere il controllo della sua vita, si dimentica di prenotare il ristorante dove avrebbero per una volta cenato soli lui e la sua Liz. Lei lo pianta infuriata e lui va a consolarsi col suo amico Ed al solito "The Winchester". Nel frattempo alla televisione danno strane notizie di rivolte e morti viventi che circolano per il Regno Unito. Non ci fanno caso, e una volta a casa, suonano musica electro completamente sbronzi ad altissimo volume, svegliando Pete che li tratta in malo modo ed ha una strana ferita al polso, procurata, a suo dire, da una persona per strada che lo ha morso. Il mattino dopo Shaun ed Ed si svegliano e trovano una strana ragazza nel loro giardino: sembra ubriaca fradicia, ma in realtà è solo il primo dei mille zombi (il loro coinquilino Pete lo è già) che dovranno combattere lungo tutto l'arco del film, insieme a Liz, alla mamma e al patrigno di Shaun, Philip (Bill Nighy), che non ha mai avuto buoni rapporti con lui. L'intero gruppo si dirige al pub "The Winchester", l'unico luogo considerato sicuro, ma dure prove attendono Shaun, a partire dall'uccisione forzata della sua amatissima madre Barbara (Penelope Wilton), della zombificazione e abbandono - in auto con la sicura - del patrigno, della morte dell'amico posh David (Dianne scompare) e soprattutto del ferimento di Pete a opera degli zombi. Morirà quest'ultimo? C'è un colpo di scena finale che ci rivela come il mondo dei morti viventi non sia poi tanto diverso da quello dei vivi morenti...

Diretto dall'inglese Edgar Wright, che lo ha scritto e sceneggiato nel 2004 insieme a Simon Pegg nel ruolo del tenero protagonista, Shaun inizia come una commedia britannica suburbana: niente glamour londinese, ma la dura realtà della "common people" che vive fra lavori non esaltanti e bevute e videogiochi al pub (e in effetti il lungo piano-sequenza dei titoli di testa assomiglia molto al video di Common People dei Pulp).


(Nella prima scena Liz dice a Shaun di non poterne più della solita vita con lui. Shaun le promette di cambiare. Il giorno dopo Pete gli dice che il suo amico Ed se ne deve andare da casa. Inizia una dura giornata di lavoro per Shaun.)



Il video originale di Common People - Pulp (1995)

Da notare nche nella prima clip del film come ogni azione dei personaggi richiami e anticipi il Perturbante che arriverà solo dopo mezz'ora: in altre parole sono i piccoli slittamenti della quotidianità, al posto di ululati e scricchiolii, a insospettire Shaun, e noi con lui. Ora il momento in cui egli desidera veramente cambiare è anche il momento in cui tutte le forze negative - i morti viventi, non a caso degli esseri che NON cambiano mai comportamento (almeno Dracula si trasforma in pipistrello) - si scatenano in città. I morti viventi possono essere anche le varie classi impossibilitate ad evolversi, se vogliamo dare anche una lettura sociale al film. Shaun raduna le persone a lui più care per salvarle e per sconfiggere il mondo esterno, un po' come Frodo con la Compagnia dell'Anello. Per arrivare però alla meta, ossia tornare al pub "The Winchester", luogo simbolico e "inglese" per eccellenza da dove si deve ripartire per ricominciare daccapo e uccidere gli zombi che impestano la città, occorre uccidere il passato.
In questo caso il passato è rappresentato dal patrigno Philip, che confesserà in punto di morte di aver voluto esprimere meglio il suo amore per Shaun (e quindi si rende conto di essere già MORTO prima di diventare zombie); dalla madre che ha nascosto a Shaun il fatto di essere stata già contagiata "per non preoccuparlo" (e questo può essere letto come estremo gesto d'amore o come estremo tentativo di tenere il figlio legato a sè); e dal padrone del pub che verrà preso a badilate al ritmo di Don't Stop Me Now dei Queen ( la classe dirigente?). Anche la coppia di classe sociale superiore, David e Dianne, verrà sacrificata, David addirittura finirà sbranato dagli zombi (nulla si sa di Dianne, infatti è un "buco" di sceneggiatura che viene poi spiegato negli Extra del DVD).

Ucciso il passato, Shaun però avrebbe comunque la peggio se non fosse per il suo "inutile" amico Ed, che si sacrifica per far vivere lui e Liz (e qui scatta l'amicizia maschile adolescenziale, più forte di ogni cosa). Arriva l'esercito a impedire il massacro finale (altro "buco", stavolta non spiegato: come mai i soldati NON erano contagiati?), e il finale è tutt'altro che il classico "ritorno alla normalità" delle sceneggiature classiche: dopo sei mesi, gli zombi rimasti sono adoperati come...concorrenti per programmi tipo "Giochi senza Frontiere", e l'intera faccenda è stata abbondantemente digerita dai mass media. La stessa coppia Shaun e Liz,ormai sposi, sembra quasi "zombificata" dalle abitudini coniugali. C'è però un colpo di scena finale, che non rivelo, ma che ribalta tutta la visione costruita finora "zombi cattivi/vivi buoni". Shaun Of The Dead è insomma una commedia che usa i morti viventi sia come ostacolo interiore che come ostacolo a una società migliore. Shaun gira inoltre armato di una mazza da cricket, - un'arma "bianca" che richiama un po' la purezza del'adolescenza e dell' Inghilterra di un tempo, a cui tutti i registi britannici, anche quelli più "arrabbiati", inconsciamente anelano - . Solo alla fine combatterà...proprio con il Winchester del pub, appeso sopra il bancone (un'altra arma "leggendaria").
Un'ultima cosa: il titolo Shaun Of The Dead è un gioco di parole sul titolo originale di Zombi di George A. Romero, Dawn Of The Dead , letteralmente "L'alba dei morti". In Italia è stato rinominato L'alba dei morti dementi. E ci si stupisce che non l'abbia visto quasi nessuno...

2 commenti:

Davide Di Giorgio ha detto...

Splendido film, sarcasmo intelligente e grande equilibrio di generi, una delle rivelazioni di inizio millennio. Complimenti per l'ottima recensione!

Tamcra ha detto...

Grazie per il commento! Ho scoperto questo film in DVD per caso, ad una biblioteca comunale (tra l'altro posso dire che il doppiaggio non gli rende giustizia). Credevo si trattasse di uno "spoof" alla Scary Movie , invece è fatto di tutt'altra pasta...Peccato che qui non se ne siano praticamente accorti.