Old (naked) Mozza




Il ritorno del vinile!

Non conosco molto bene Morrissey e i suoi ultimi album, lo ammetto. Mi ha però molto colpito l'evoluzione delle sue ultime copertine. Morrissey, ricordiamo, era il frontman degli Smiths, un gruppo inglese molto conosciuto a metà degli anni '80, in un certo senso antitetico al delirio Wham ! - Duran Duran - Spandau Ballet. Le copertine degli album degli Smiths si caratterizzavano per mettere non le facce dei componenti del gruppo -come ci si aspetterebbe da una band- ma icone della cultura pop britannica anni '60. Chi vedeva quelle immagini in bianco e nero virate in vari colori aveva un'idea del passato come di un qualcosa ormai irrimediabilmente perso ma essenziale. Lì vi erano amore, verità e bellezza: le stesse foto si presentavano come frammenti della memoria personale sia di Morrissey che di un'intera generazione. erano insomma copertine che andavano ben oltre un semplice sentimento di nostalgia-revival di tipo industriale.

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Con l'inizio della carriera solista di Morrissey gli album si spostano ovviamente sul protagonista: cambiamento epocale, perchè ai loro esordi gli Smiths ci tenevano molto a non apparire sui loro album. Abbiamo un Morrissey in primissimo piano in Viva Hate, quasi a voler imitare le sue immagini-mito. Andando avanti con gli altri album, lo vediamo sempre in primo piano (In Your Arsenal ci va giù di torso nudo e camicia svolazzante in un bianco e nero virato seppia ispirazione Robbie Williams). Con You Are The Quarry e Ringleader Of The Tormentors si mostra rispettivamente vestito da gangster e da direttore d'orchestra - e la grafica è la stessa dei dischi Deutsche Grammophon -. Nell'ultimo Years Of Refusal , che uscirà tra breve, ha un bambino in braccio che a sua volta ha una "W" sulla fronte. Lo stesso Moz appare maschio e muscoloso con i peli sul petto (un cambiamento a 180 gradi rispetto alle sue prime immagini). Ma la foto che ha suscitato più perplessità è quella all'interno dell'album: Morrissey e la sua band completamente nudi salvo un 45 giri a coprire l'indispensabile:

Ora non è certo la prima popstar a mostrarsi in copertina come mamma l'ha fatto - sono celebri i casi di John Lennon, Prince, Red Hot Chili Peppers e Jim Morrison, ma quello che ha fatto gridare allo scandalo è il fatto che Morrissey non sia più un tenero virgulto ma un uomo di mezza età - e si mostra per quello che è. C'è una certa differenza infatti fra la popstar nuda femmina e la sua controparte maschile: Madonna, ad esempio, può farsi vedere a cinquant'anni semisvestita e strizzata in pose plastiche, ma è chiaro che la sua sarà sempre una "provocazione" rientrante nell'alveo dei ruoli femminili (la donna-sempre-provocante-nonostante-o-a-causa-della-maturità).

In Morrissey, c'è più la volontà di voler seguire un ideale estetico bizzarramente "inglese": sono innumerevoli gli sfottò dei giornali britannici agli americani considerati come portatori di una se(n)sualità fatta di palestra, diete, depilazione e privazioni varie. (Gli americani a loro volta considerano una parte dei britanni come degli autentici luridoni). La pancia e il petto villosi di Mozza hanno la stessa funzione liberatoria che avevano i garofani gettati sul palcoscenico al tempo di This Charming Man.

Vi è a conti fatti da parte di Morrissey un bel po' di compiacimento in quella foto - ma chi ne è immune? - ma anche una buona dose di "orgoglio" insulare britannico, che rispecchia tutte le isole in cui noi umani ci siamo cacciati.



Qualcuno sa che colla ha adoperato Mozza per far rimanere attaccato il 45 giri? (Non un CD, eh eh...)



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